La legge elettorale – così come è ora – incentiva l’astensionismo, perché i giochi sono già fatti nelle segrete stanze dei partiti. La democrazia e’ solo una illusione: gli italiani lo hanno capito benissimo perché si recano stancamente alle urne.
Il dibattito che si sta aprendo in questi giorni sulla legge elettorale sarebbe utile alla democrazia se ci fosse la buonafede dei partecipanti, cioè se fosse nell’interesse della democrazia. Invece temiamo che sotto sotto la paura faccia novanta cioè che ci sia il timore che il generale Vannacci sia talmente forte e molto al di sopra dei numeri rivelati dagli stessi sondaggisti “di fiducia” che previdero la vittoria del Sì al referendum.
Questo potrebbe innescare una fretta indiavolata e convergenze politiche innaturali per modificare la legge elettorale al fine di impedire sconvolgimenti rivoluzionari e garantire poltrone certe ai soliti noti. Ebbene la cartina tornasole e’ una sola: la reintroduzione delle preferenze.
A quel punto il gioco dei quattro cantoni e’ finito. Gli italiani avranno finalmente modo di scegliere chi e’ all’altezza di rappresentarli in Parlamento. Chi sposa la causa delle preferenze sposa la democrazia.
Noi come Patto Italia siamo per la democrazia e per la reintroduzione delle preferenze senza se e senza ma”.

