Stefano Ruvolo, presidente di Patto Italia, formazione politica aderente a Futuro Nazionale, e Luca Sforzini, presidente di Rinascimento Nazionale, think tank del generale Vannacci, hanno dichiarato: “Ha ragione Gianni Alemanno quando dice che la sicurezza passa anche attraverso politiche carcerarie che facilitino la riabilitazione, rieduchino e riducano la recidiva, soprattutto su alcuni reati, a partire dalla battaglia per ridurre il sovraffollamento delle strutture carcerarie italiane. Tuttavia è anche vero che le condizioni che vivono ogni giorno i detenuti e l’affollamento carcerario sono temi per i quali l’altra faccia della medaglia è rappresentata dalle politiche migratorie e dai rimpatri o, se si preferisce, dalla remigrazione.
I due presidenti proseguono: “Nelle carceri italiane i detenuti con cittadinanza straniera rappresentano circa il 31,5% del totale della popolazione carceraria, che complessivamente, negli ultimi anni, oscilla attorno alle 62.000-64.000 unità, delle quali circa 20.000 sono stranieri. Partendo dal presupposto che la capienza regolamentare complessiva delle strutture carcerarie italiane è di circa 51.000 posti, se gli stranieri che delinquono fossero rimpatriati e non andassero a gravare sugli istituti di pena, il problema del sovraffollamento sarebbe risolto e sarebbe agevole dedicarsi di più alle strutture più o meno fatiscenti e alle politiche di riabilitazione, rieducazione e reinserimento.” E ancora: “Ecco perché riteniamo che le affermazioni di Gianni Alemanno e le tesi del Generale Vannacci, non solo non siano in contraddizione, ma anzi siano complementari e debbano essere affrontate nell’ambito di un’unica proposta programmatica.
Siamo certi che presto approfondiremo con Vannacci e Alemanno il tema e che da questo confronto, con persone che conoscono perfettamente la materia, possano scaturire soluzioni realistiche e praticabili che consentano a Futuro Nazionale di passare dai buoni propositi agli impegni concreti. Patto Italia e Rinascimento Nazionale ci sono, siamo pronti e a disposizione, nell’interesse dell’Italia e degli Italiani”, hanno concluso Ruvolo e Sforzini.
Fonte: Lo Speciale

